Binario sette

Edi choice del mese di gennaio e uno dei nostri libri preferiti letti in questo mese. 

Molto curiosa di leggere questo libro dalla trama così intrigante inizialmente ne sono stata delusa. Nei primi capitoli ho faticato ad entrare in sintonia con la protagonista Lisa che non ricorda niente di se stessa, neanche il proprio nome. 

Lo stile della Doughty già in queste prime pagine prive di avvenimenti è scorrevole e invoglia il lettore a proseguire per conoscere la verità su ciò che è accaduto a Lisa. Il talento dell’autrice rende credibile la storia di una protagonista invisibile, un “fantasma” della stazione che nessuno può vedere o sentire. Poi, quando improvvisamente le ritorna la memoria, rivela la propria storia. Il tutto è costruito su un gioco di flashback e ritorni al presente che lasciano alta la suspense. 

La narrazione in prima persona è il vero punto di forza di questo libro. Da lettori, senza saperne più della protagonista, si è totalmente coinvolti dalle sue sensazioni, paure e percezioni quasi come se fossimo con lei in quel momento. Nella lettura acquisiamo con lei la consapevolezza di un destino che non può più essere cambiato. 

Un amore che sembra perfetto con un uomo affascinante, apparentemente sicuro di sé, dolce e premuroso ma che piano piano rivela la propria natura di uomo possessivo, violento e manipolatore.   

L’autrice ci accompagna in un viaggio all’interno della psiche umana. Al centro, la paura di rimanere soli rivelando agli altri la propria infelicità. Anche quando è proprio lo stare insieme che rende infelici. Lisa dopo la sua morte rimane incastrata nella stazione in cui è finita la sua vita ma, allo stesso modo, durante tutta la sua relazione con Matthew era intrappolata nelle sue stesse inquietudini e proprio questo l’ha portata verso il suo destino.