Il ruolo del grafico editoriale

È ormai noto a tutti che l’avvento dei social network abbia cambiato il modo di comunicare. Questo ha avuto un riflesso diretto sulla grafica che altro non è che comunicazione visiva. Se per anni ha dominato il modello del broadcast, ovvero un messaggio unico diretto a un ampio pubblico che non interagiva, adesso la comunicazione è indubbiamente più rapida e, soprattutto, interattiva

Di questo deve assolutamente tenere conto il grafico editoriale il quale si occupa di ideare efficaci strumenti di comunicazione per trasmettere un determinato messaggio. In una casa editrice, infatti, un grafico non si limita alla sola impaginazione o alla progettazione delle copertine. Come abbiamo già visto, infatti, è fondamentale che un libro sia immediatamente riconducibile al suo editore ma non è l’unico elemento che contribuisce alla costruzione del brand identity. 

Ogni progetto di grafica editoriale deve rispettare la cosiddetta “immagine coordinata” cioè essere coerente con l’identità visiva della casa editrice. È compito del grafico garantire la coerenza di ogni pubblicazione. Il grafico editoriale, quindi, si occupa della progettazione del logo, dell’aspetto del sito, della scelta dei font e dei colori da utilizzare. Niente è lasciato al caso. 

Proprio perché un’immagine può avere molteplici interpretazioni la difficoltà più grande è forse quella di riuscire a tradurre il linguaggio verbale in uno visivo, mantenendo lo stesso intento comunicativo. Per questo motivo il grafico deve intrattenere un dialogo costante con autore, editor, illustratore e direttore marketing.  

Come avrete capito la sua figura è essenziale! A me piace pensare al grafico editoriale come una sorta di regista della comunicazione che deve costantemente coniugare l’essenza estetica con una di tipo funzionale. 

Quanto è importante la copertina di un libro?

Nessun libro é mai uguale ad un altro, anche quando il testo é lo stesso. Tale unicità si “materializza” soprattutto nella copertina. La scelta del suo colore (in alcuni casi mantenuto per l’intera collezione o per determinate collane), dell’immagine, del font del titolo contribuisce a creare la brand identity di una casa editrice ovvero la sua immediata riconoscibilità. La confezione del libro non suggerisce solo un percorso di lettura, ma prefigura un lettore di riferimento. Pensate ai gialli, ai thriller, ai romance, già a partire dalle copertine è possibile distinguere il genere. 

Più complesso il caso dei classici, le loro pagine hanno già parlato innumerevoli volte. L’editore deve anche rispettare un’identità già definita e nota al pubblico, non può affidargliene una nuova. Si tratta di rimarcare un certo particolare, a discapito di un altro, per creare una storia già conosciuta ma che può avere nuova vita sotto forma di una nuova edizione. 

La copertina di un libro (cartaceo o digitale) diventa il primo strumento attraverso cui la casa editrice affida al pubblico la propria identità e quella del testo pubblicato. Negli acquisti online, venendo a mancare la componente tattile, è soprattutto l’aspetto visivo a orientare il lettore verso un prodotto piuttosto che un altro. L’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, infatti, ha ridefinito il modo di concepire la comunicazione, fatta sempre più di immagini e meno di parole. 

Con l’avvento dell’e-book, ad esempio, si potrebbe pensare che l’aspetto materiale del libro abbia perso valore. In realtà, dato che il processo comunicativo è reso ancora più complicato dalla moltitudine (e dalle dimensioni) delle immagini, l’elemento che deve spiccare è proprio la copertina.

Entrando in una libreria (anche online) saprete immediatamente abbinare un libro alla sua casa editrice: il blu di Sellerio, il bianco di Einaudi, i pastello di Adelphi… Questo perché la copertina di un libro non è altro che un biglietto da visita progettato e ideato appositamente per un lettore-tipo, una “soglia” attraverso cui l’editore cerca di intraprendere un dialogo che si concluda con la lettura del libro.

Impaginazione e grafica – book design

Hai riletto il tuo testo centinaia di volte, lo hai fatto leggere anche ad amici e parenti. Ormai sai per certo che non ti è sfuggito nessun refuso, errore o incoerenza. Il momento tanto atteso è arrivato: puoi trasformarlo in un libro!

Con il nostro servizio di impaginazione il tuo dattiloscritto assumerà finalmente la forma di un libro vero e proprio. Non si tratta, infatti, solo di trasformare il tuo documento in un formato digitale ma di un vero e proprio servizio di book design.

Ogni più piccolo dettaglio grafico (dalla copertina, al testo) e di formattazione verrà studiato appositamente per il tuo libro per donargli un aspetto pulito, ordinato e curato.